Aci trezza e Acireale
le Terre di Aci, tra limoni IGP, barocco siciliano e Carnevale
Borghi siciliani con un’affascinante origine mitologica comune
Le Terre di Aci sono borghi ai piedi dell’Etna che offrono un mix affascinante di storia, natura, miti e folclore circondate da riserve naturali e agrumeti, a poca distanza da Relais San Giuliano. Questo territorio comprende i Comuni di Acireale, Aci Sanfilippo, Aci Platani, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Aci Trezza e Acicastello.
Secondo la mitologia classica, Aci era il nome di un pastore, innamorato della ninfa Galatea, che per gelosia venne ucciso dal gigante Polifemo con un sasso. Secondo la tradizione il suo sangue venne trasformato dagli dèi pietosi in un fiume sotterraneo, oggi estinto, ma che in passato, insieme agli altri corsi d’acqua che insistono sul territorio, ne decretò la fortuna. Il limone IGP tipico di queste zone è il vero protagonista di un’identità comune non solo mitologica.
Un tour delle Terre di Aci si presta a molteplici tipi di vacanza: da quelle più avventurose con percorsi di trekking attraverso le distese boschive della Timpa, a quelle più romantiche coronate da gite in barca al tramonto tra i faraglioni; da quelle eno-gastronomiche con degustazioni di pesce fresco e dolci tipici a quelle di storia, arte e cultura, con visite guidate a fortezze su scogliere a picco sul mare, a palazzi dalle facciate neoclassiche e a chiese barocche.
Qualunque sia la tua idea di viaggio, le Terre di Aci lo soddisferà, con i consigli dello staff di Relais San Giuliano per non perderti nessuna delle meraviglie offerte dal territorio.
Aci Trezza, il borgo dei Ciclopi e dei Malavoglia
Aci Trezza è un piccolo borgo marinaro, a sud del Relais San Giuliano, sul Mar Ionio i cui faraglioni hanno ispirato opere come i “Malavoglia” di Verga.
Figlia delle prime eruzioni etnee, Aci Trezza sorge su roccia di origine magmatica bagnata dalle acque trasparenti Mar Ionio e protetta dalle Isole Ciclopi.
Questo piccolo arcipelago di lava solidificata deve il suo nome al racconto che Omero fa nel IX Canto dell’Odissea, narrando la fuga di Ulisse dall’isola dopo aver accecato Polifemo, il quale ferito e furioso, nel tentativo di bloccare le navi greche, lancia nel mare quegli enormi massi diventati per sempre il simbolo di Aci Trezza.
L’Arcipelago dei Ciclopi con i suoi faraglioni rientra nell’Area Marina protetta. Un vero paradiso naturalistico che gli appassionati di snorkeling possono esplorare in emozionanti immersioni previa autorizzazione del Centro Visite preposto o che è possibile ammirare da appositi battelli con fondo trasparente. Dal 2014 la zona è anche sito di interesse archeologico.
Aci Trezza non è solo spettacolari panorami sul mare. La sua fama si deve infatti a Giovanni Verga e al suo romanzo, “I Malavoglia”. Per celebrare l’autore siciliano, Aci Trezza ha dedicato a Verga un monumento davanti alla chiesa principale del paese in stile barocco e una piazza nel suo centro storico dominata da un altorilievo che ritrae un’emozionante scena tratta dal romanzo.
Acireale, la città dei cento campanili e del Carnevale più bello di Sicilia
Acireale è un borgo sospeso su una terrazza naturale, celebre per il suo Carnevale e i cento campanili delle sue chiese, raggiungibile in appena 20 minuti da Relais San Giuliano.
Punta di diamante della Riviera dei Ciclopi, Acireale sorge sulla Timpa, un terrazzo naturale di origine lavica a strapiombo sul mare che con i suoi oltre 160 metri di altitudine regala uno spettacolare panorama sulla costa ionica.
Al fiume Aci, oggi estinto, si deve il nome del Comune, ma la fama moderna di Acireale si deve al centro termale di Santa Venera in stile neoclassico, circondato da un giardino all’inglese che dal 1873 al 2015 ha ospitato nobili e illustri personaggi del mondo dello spettacolo e della politica internazionale. Oggi gran parte del turismo verso la città è mosso dal Carnevale, la cui celebrazione ad Acireale prevede sfilate di carri allegorico-grotteschi o infiorati e di gruppi mascherati tra i più grandiosi di tutta Italia.
Altrettanto meritevole di ammirazione è il suo centro storico, elegantemente vivacizzato dalle facciate barocche dei palazzi nobiliari, con i balconi sorretti dai tipici mascheroni antropomorfi e le tante chiese per cui Acireale è nota anche come la città dei cento campanili. La Cattedrale si affaccia sulla splendida Piazza del Duomo, con il suo pavimento in marmo white-cream e pietra lavica levigata, in cui, tramite un complesso gioco di geometrie concentriche, viene rappresentato un rosone centrale contenente lo stemma della città.
Le vie del centro storico che circondano Piazza del Duomo ospitano innumerevoli bar e ristorant tipici dove sedersi e degustare alcune specialità locali, come la granita realizzata con limoni dell’Etna IGP o alle mandorle, da accompagnare rigorosamente con soffici brioche oppure le zeppole, dolci di riso e miele, nonché piatti a base di pesce fresco. Dopo una pausa ristoratrice, la passeggiata digestiva lungo Corso Umberto I conduce alla Villa Belvedere, con la sua vista spettacolare da un terrazzo che si affaccia sulla costa frastagliata ai piedi dell’altopiano. Un modo romantico e suggestivo per concludere la visita di Acireale.
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